Al Teatro degli Unanimi di Arcidosso, Giovedì 10 Maggio, in scena lo spettacolo teatrale della “Compagnia Teatro Zeta”, diretto da Giuseppe Manfridi con Manuele Morgese. “Il caso Dorian Gray”, una rivisitazione del romanzo di Oscar Wilde, ha ricevuto due importanti premi, Premio Flaiano nel 2009 e Premio Gassman nel 2010.
La compagnia abruzzese è ospitata dalla compagnia arcidossina “Nè arte nè parte”, tra le due esiste un’amicizia di lunga data che risale al 2009, anno in cui l’Aquila fu colpita dal disastroso terremoto. All’epoca la compagnia arcidossina volle dare un contributo ai teatranti della zona terremotata, e fu in questa occasione che le compagnie si incontrarono.
“Tre personaggi e una sola storia che, per ragioni diverse, riguarda ciascuno di essi. Henry, Basil e Dorian. Sofisticato e fatuo come un vero dandy, il primo; morboso e solitario, il secondo; vanitoso e perfido il terzo, Dorian Gray, che nel romanzo di Wilde assurge a protagonista assoluto. In questa reinvenzione drammaturgica dell’opera, invece, il suo ruolo si equipara a quello degli altri due in uno smontaggio della trama narrativa ripensata nei termini di un’indagine processuale. Al centro dell’inchiesta, un mistero dall’intreccio tanto articolato da non essere noto, nella sua interezza, a nessuno dei tre. Henry, Basil e Dorian si avvicenderanno, così, in una serie di deposizioni corrispondenti ad altrettante visioni dei fatti. A tre punti di vista che, congiunti, offriranno allo spettatore la chiave di questo formidabile enigma, teatralmente concepito come una virtuosistica partitura per attore solista. L’incalzare del ritmo, sempre più marcato nel passare da un movimento all’altro, è tale da far maturare una suspense imprevista, e le atmosfere gotiche in cui matura la vicenda finiranno ben presto con l’assumere i connotati di un noir senza precedenti.” (Giuseppe Manfridi)
“L’eterna bellezza, la giovinezza dalla pelle liscia conservata per sempre, il corpo esentato dagli insulti del tempo; le brutture destinate a tutti gli uomini indistintamente, trasferite in un quadro, unica vittima dell’infernale clessidra. Sogno faustiano di impossibile realizzazione e per questo almeno per una volta, concepito e vagheggiato da chiunque, appunto come sogno. E se succedesse? Quali terrori, quali compromessi estremi, quali baratri di incubi senza risveglio? Difficile raccontare l’impossibile; il genio di Wilde tenta di raccontare i diabolici eventi; Manfridi impavido cerca di andare oltre e di scavare nell’anima dei protagonisti dell’evento inimmaginabile; Manuele ed io tentiamo di esorcizzare le paure legate all’evento spaventoso giocando a riproporlo in teatro, unico luogo in grado di reggere l’impossibile, unico luogo in cui un attore, impasto di realtà e sogno diventa uno e tre personaggi confrontandoli, diventando ora l’uno ora l’altro, senza aver paura di presentare la verità di ognuno come la verità assoluta; sempre e comunque in bilico fra lucidità e follia.” (Pino Micol)
Lo spettacolo avrà inizio alle 21:15, prezzo unico del biglietto 8 euro.
Per Info e prenotazioni (+39) 347 9081631