Riapre al pubblico la Rocca di Tentennano

rocca-a-tentennano1È tornata ad accogliere i visitatori dal primo fine settimana di marzo la Torre a Tentennano, che domina, dall’alto il borgo di Rocca d’Orcia e che vide la presenza di Santa Caterina “In su l’isola che d’ogni parte i venti percuotono”. In questo mese le aperture sono il sabato e la domenica dalle 10 alle 16; poi, dal mese di Aprile, con le festività pasquali, gli orari ed i giorni di apertura verranno estesi. Il fortilizio, che deve le sue attuali forme ai lavori di innalzamento ed ampliamento eseguiti a cura e spese della nobile famiglia dei Salimbeni nel quindicesimo secolo (che nutriva mire non segrete di governo sulla città di Siena), fu oggetto di un lungo restauro negli anni Ottanta del secolo scorso, gestiti dalla Soprintendenza ai Monumenti di Siena e Grosseto – all’epoca questa era la dizione – e diretti dall’architetto Carlo Avetta. La scelta di “tamponare” con mattoni le parti dei paramenti murari esterni andata perduta, suscitò perplessità e dibattiti, anche perché al momento della sua realizzazione e negli anni successivi il colore dei mattoni era particolarmente vivo. Le scale esterne ed interne, come la balaustra di protezione sulla terrazza sommitale, furono realizzate in ferro tubolare di colore giallo vivo, allo scopo di mostrare con nettezza che erano elementi moderni. Negli anni il colore giallo usato per le ridipinture era stato meno vivace, ed in anni recenti sono state sostituite scale e parapetti con ferro anticato e cavetti di acciaio, che hanno ridotto di molto l’impatto visivo. All’occhio inesperto la soluzione attuale pare essere migliore, ma potrebbe riaprirsi il dibattito con chi, invece, pensa il contrario.

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